Risorsa del popolo Friulano è quella di trovare sempre il tempo ed il motivo per festeggiare un pò. Le feste paesane organizzate con maestria ed attenzione alle esigenze del pubblico, durante il periodo estivo non si contano. La “Sagra” è un momento di ritrovo, di confronto, di svago. Corgnolo piccolissimo paese della bassa friulana, situato nel comune di Porpetto, in provincia di Udine, ormai da diversi anni si distingue per la famosa SAGRA DEL TORO.

Vent’anni fa un piccolo gruppo di persone del paese, desiderose di mettere a frutto la loro buona volontà e la fantasia, uniti dall’ideale dell’amicizia, per rendere un servizio alla comunità, iniziarono l’avventura dell’organizzazione di una festa paesana. Sorretti solo dall’entusiasmo, mai avrebbero pensato che col passare degli anni quella piccola, modesta manifestazione sarebbe cresciuta a tal punto da diventare l’appuntamento col divertimento più atteso e più importante di tutta la regione. L’estrazione contadina della popolazione di Corgnolo e di Pampaluna, che da sempre collabora per  vicinanza geografica e per appartenenza alla stessa parrocchia, diedero da subito un’impronta di semplicità e di attaccamento alle tradizioni  a tutte le manifestazioni che tuttora si svolgono durante i festeggiamenti ed anche durante tutto l’arco dell’anno.

Il Comitato Ricreativo Parrocchiale, nato subito dopo, programma i vari appuntamenti, ma tutta la comunità: giovani, meno giovani ed anche i bambini collaborano attivamente. I proventi derivanti, del resto, vengono impiegati solo a favore della comunità: è così che si organizzano gite, recite, sodalizi a favore degli anziani, corsi di ballo, manifestazioni musicali, sportive, culturali.Anche le opere pubbliche e di mantenimento dei luoghi vengono finanziate con il denaro ricavato durante la Sagra che  si svolge nella seconda e terza domenica di Agosto,  ferragosto compreso, su un’area di circa 50.000 MQ adibiti a parco con annessi uno splendido laghetto popolato da cigni, germani, oche e altri animali acquatici e da cortile, ed un meraviglioso bosco dove si possono ammirare

la gran parte delle piante zonali.Per gli appassionati di canto degli uccelli l’alba rappresenta il momento migliore per apprezzare le melodie delle varie specie .

E’ in questo contesto che è nata la mostra mercato ornitologica, cinofila ed avicunicola arrivata ormai alla 19a edizione che vanta di essere la più bella, la più variopinta, la più allegra e per numero di visitatori è quarta in ordine di importanza dietro a : Sacile, Tricesimo e Gradisca d’Isonzo. Nell’occasione si possono apprezzare i canti degli uccelli da richiamo(Tordi, merli, sasselli, fringuelli, allodole, prispoloni, peppole, cardellini, lucherini, quaglie), ed ammirare le varie specie di canarini, esotici ed imbalsamati.In seno alla mostra avicunicola partecipano i migliori allevatori della regione, offrendoci uno spettacolo di  razze tra i più completi.Al miglior amico dell’uomo è dedicata l’esposizione canina interregionale per cani da Pastore e razze Nordiche, da Caccia e Terrier, da Compagnia,Levrieri e Bassotti, da Difesa e Utilità. Anche gli esemplari meno nobili ( Bastardini) possono contare sul loro momento di gloria.

 

La struttura dove si svolgono i festeggiamenti è stata interamente costruita ex novo e dotata di ogni genere di servizi: cucine attrezzate per servire le decine di migliaia di persone, servizi igienici, chioschi permanenti che servono separatamente vino, pesce, gelato, carni alla griglia. Il posto d’onore  è riservato al “TORO ALLO SPIEDO” vera prelibatezza dalla quale prende il nome la Sagra. A titolo di cronaca i Tori ( perché se ne consumano più di uno) pesano circa 7 Qli ognuno e vengono cucinati interi sullo spiedo per un tempo che va dalle 12 alle 15 ore.Ma il toro non è il solo protagonista , merita un cenno di rilievo il Cross Ippico, che si svolge ogni anno durante i giorni di  festa che richiama numerosissimi appassionati essendo il più importante della regione.Dall’alto della sua maestosità la Casa Rovere con il suo camino a cono rovesciato, da sempre simbolo di Corgnolo, sovrasta il parco. Costruita intorno al 1600 fungeva da zona doganale fra il Patriarcato di Aquileia e la Repubblica di Venezia. Rispecchia in pieno l’architettura rurale del tempo con la Corte chiusa sui 4 lati e fornita di torretta di avvistamento. Donata alla parrocchia dalla Sig.na Rovere Walburga, è stata ceduta a privati per permetterne la ristrutturazione ed il ritorno agli antichi splendori.Il centro della vita sociale di Corgnolo e Pampaluna è rappresentato dalle due chiese, quella parrocchiale di Corgnolo dedicata al Sacro Cuore di Gesù, costruita dopo la 1° Guerra Mondiale e consacrata nel       1924; quella di Pampaluna molto più antica costruita dai Conti Frangipane nel XVI° secolo.I due edifici Sacri sono stati sottoposti a restauro i cui lavori, terminati di recente., sono stati interamente finanziati dal Comitato Ricreativo Parrocchiale.

Nel periodo Natalizio accanto alle consuete usanze paesane viene allestito un presepio con più di duecento statue a grandezza d’uomo con abiti confezionati su misura  immerso in un tipico paesaggio rurale contadino dalla vastità notevole.E’ il presepe più grande della regione e richiama migliaia e migliaia di visitatori, soprattutto famiglie con bambini anche perché nel presepe vengono impiegati animali vivi(capre,pecore,asinelli e vari animali da cortile).Il particolare che unisce tutte le manifestazioni che si svolgono in paese è costituito dalla presenza costante dell’ass. locale dei Donatori di Sangue, dell’Udinese Club e del gruppo Alpini della sezione di Corgnolo,instancabili, volenterosi e fieri della penna sul cappello. Questi ultimi sono i principali organizzatori della festa della befana durante la quale vengono distribuite  calze stracolme di doni con l’accensione finale del “pignarul” la cui interpretazione allegorica si perde nella notte dei tempi.

 

 

 

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